PDF Stampa E-mail
ABRAMO - IL PADRE DELLA FEDE



Secondo la Bibbia, Abramo era un pastore che viveva nella città di Ur con la propria famiglia e la moglie Sara. Ormai anziani, Abramo e Sara non erano riusciti ad avere figli. Un giorno Dio parlò ad Abramo ordinandogli di lasciare la sua terra e di dirigersi nel paese che Lui gli avrebbe indicato. Abramo obbedì: radunò la carovana delle sue greggi e i suoi servi e partì con sua moglie e suo nipote Lot. Quando arrivò nel paese di Canaan o Palestina, Dio gli apparve in un luogo chiamato Betel e gli fece la promessa che quella terra sarebbe appartenuta alla sua discendenza.
È curioso notare come Abramo, all'oscuro della legge di Dio, che sarebbe stata dettata nel decalogo a Mosè, fece qualcosa che per un personaggio biblico può sembrare strana: a causa di una carestia, il patriarca fu costretto a recarsi in Egitto. Temendo di essere ucciso e derubato dei suoi beni e di sua moglie dagli egiziani, fece credere alla corte del Faraone che si trattasse non della propria moglie ma di una sorella. Il Faraone, per riguardo a Sara (che la Bibbia descrive come una donna di grande bellezza) fece trattare con ogni onore Abramo, invece di ucciderlo per sottrargli la moglie. Quando il fatto fu scoperto, il Faraone fece allontanare Abramo dall'Egitto.
Abramo tornò nel Neghev dall'Egitto, dove si separò dal nipote Lot, poiché le rispettive mandrie non avevano abbastanza spazio. Lot si trasferì nelle vicinanze della città di Sodoma. Nello stesso luogo dove tempo prima Dio gli parlò, ebbe una nuova rivelazione da Dio: in lui sarebbero state benedette tutte le genti [cosa che trova il suo compimento nella futura nascita del Messia dai suoi stessi discendenti), gli avrebbe concesso una discendenza numerosa come le stelle del cielo e i granelli di sabbia del mare.
Nella Bibbia è citata una campagna militare alla quale Abramo prese parte per salvare Lot, che era stato preso come prigioniero dai nemici di Sodoma e Gomorra. Abramo riuscì a sconfiggere in battaglia i nemici di Sodoma e recuperare il nipote. In questa occasione appare la figura di Melchisedek, il primo sacerdote di Dio, re di Salem (Gerusalemme), che benedice Abramo al suo ritorno. Molti padri della chiesa vedono in Melchisedek, che offre a Dio il pane e il vino, un presagio dell'Eucarestia istituita da Gesù.
In una nuova visione Dio confermò ad Abramo l'Alleanza, che si sarebbe estesa a tutta la sua discendenza. Sara era sterile ed avanti negli anni, quindi Abram ritenne opportuno avere un figlio con la propria schiava egiziana Agar, che chiamò Ismaele. Ma Dio appare nuovamente ad Abramo tredici anni più tardi, confermando che Sara gli avrebbe dato un figlio legittimo nonostante l'età avanzata, e cambiò (Gen17,5) il nome da אַבְרָם ("Avràm", traslitterato solitamente con "Abram") in אַבְרָהָם ("Avrahàm", traslitterato solitamente con "Abramo") e quello di sua moglie (Gen17,15) Sarai in Sara. (Altre versioni non cattoliche traslitterano il nome originale אַבְרָם con "Abramo" e poi traslitterano il nuovo nome אַבְרָהָם con "Abraamo".) In questa occasione Dio dettò anche il precetto della circoncisione, come segno dell'alleanza di Abramo e della sua casa a Dio.
In seguito, un giorno, Abramo vide davanti alla sua tenda tre uomini e li invitò a riposarsi. Diede loro dell'acqua per lavarsi i piedi e Sara preparò delle focacce e del vitello da mangiare. I padri della chiesa vedono in questi tre viandanti una rivelazione della trinità. Essi si riposarono e mangiarono. Al momento di andare via, assicurarono che Sara, l'anno successivo, avrebbe avuto un figlio. Sara, all'udire queste parole si mise a ridere, perché era troppo vecchia per avere un bambino. Allora i viandanti risposero dicendo che niente è impossibile a Dio. Sul punto di andarsene, i viandanti rivelarono ad Abraham la volontà di Dio di distruggere Sodoma e Gomorra. Abraham intercede allora per i giusti che sarebbero morti insieme agli empi, e ottiene da Dio la promessa che se anche ci fosse stato un solo giusto in tutta Sodoma e Gomorra, egli si sarebbe salvato.
 "Abramo sacrifica Isacco" di Laurent de LaHire, 1650L'anno dopo, a primavera, Sara ebbe un figlio e lo chiamò Isacco, cioè «sorriso di Dio». Quando Isacco era già un ragazzo, Dio mise alla prova Abramo: gli disse di andare su un monte e di sacrificare il suo unico figlio. Abramo, seppur a malincuore, accettò. Mentre legava Isacco per il sacrificio, però, apparve un angelo che disse ad Abramo di non far male a suo figlio e che Dio aveva apprezzato la sua ubbidienza, benedicendolo "con ogni benedizione".
Abramo venne seppellito vicino a sua moglie Sara nel campo di Macpela, vicino a Hebron, nel paese di Canaan, che egli stesso comprò dagli Hittiti come terreno sepolcrale molti anni prima.