
IL CERCHIO DELLA GIOIA
Un giorno, non molto tempo fa, un contadino bussò alla porta di un convento:
Quando il frate portinaio aprì la pesante porta di quercia, il contadino, con un gran sorriso, gli porse un grande grappolo d’uva.
“Frate portinaio, voglio regalarti questo grappolo d’uva!”
Il frate portinaio arrossì: “A me? Lo vuoi dare proprio a me?”
“Certo, sei sempre stato un grande amico per me: mi hai sempre accolto e aiutato. Questo è il grappolo più bello della mia vigna. Te lo regalo perché ti dia un po’ di gioia.”
Il frate portinaio, tutto felice, prese quel bellissimo grappolo e lo ammirò tutta la mattina. Era veramente un grappolo stupendo.
A un certo punto gli venne un’idea: lo avrebbe portato all’abate e glielo avrebbe regalato per dare un po’ di gioia anche a lui.
L’abate fu molto felice, ma si ricordò che nel convento c’era un vecchio frate ammalato e pensò: “Gli porterò questo bellissimo grappolo, starà sicuramente meglio”.
Il frate ammalato fu molto felice. Ma poi pensò che il grappolo avrebbe fatto la gioia di frate cuoco, e glielo mandò.
Il frate cuoco lo regalò al frate sacrestano (per dare un po’ di gioia anche a lui) che lo regalò al frate più giovane del convento che lo portò ad un altro, che pensò bene di regalarlo ad un altro.
Così di frate in frate il grappolo d’uva torno al frate portinaio, per portargli un po’ di gioia.
Così si chiuse un cerchio, il cerchio della gioia.
(da “40 storie nel deserto” di Bruno Ferrero, ed. ElleDiCi)
….e il frate portinaio ….
prese una parte del grappolo (che era tanto grande) e lo portò a cena e tutti ne mangiarono
regalò l’altra parte a un bambino che passava vicino al convento che….
… continua tu….
Non aspettare che inizi qualcun altro. Spesso basta una scintilla di bontà perché il mondo cominci a cambiare. L’amore infatti è l’unico tesoro che si moltiplica con la divisione. Tocca a te, oggi, cominciare un cerchio della gioia.
Madre Teresa diceva:
“TUTTO CIO’ CHE NON E’ DONATO E’ PERSO”
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